IL LIBRO DEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI

Libro ponte: Testimonianza di un passaggio

PASSAGGIO:

Da un Vangelo ricevuto come discepoli

a un Vangelo proclamato come apostoli.

Da una rivelazione riservata a un popolo, Israele

a una rivelazione indirizzata a tutti i popoli.

Da una religione caratterizzata da fissità per essere fedeli

a una religione di fedeltà allo Spirito Santo per essere liberi.

CONTINUITÀ E SVILUPPI:

Un libro del Vangelo scritto da Luca

un libro degli Atti degli Apostoli scritto da Luca.

La Sacra Scrittura come riferimento e profezia

la Parola del Signore compimento della Scrittura.

Gesù presente fisicamente con i discepoli ha fatto prodigi

Gesù presente spiritualmente nella chiesa ancora opera prodigi.

PROTAGONISTI NEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI

Anche se il titolo fa riferimento agli Apostoli, Luca ripetutamente sottolinea che la diffusione del Vangelo avviene per la forza della Parola e sotto la guida dello Spirito Santo.

Luca non vuole fare una cronaca della diffusione del Vangelo e neppure raccontare le vicende dei dodici apostoli (di fatto nel libro solo Pietro e Paolo hanno una presenza rilevante). Luca dà testimonianza che, secondo il volere di Gesù comunicato agli apostoli prima di salire al cielo, il Vangelo ha raggiunto i confini della terra, a cominciare da Gerusalemme, dalla Giudea e Samaria fino a Roma, che raccoglieva l’universo civilizzato di allora.

Gli stessi eventi, che accadevano e che coinvolgevano la comunità dei fedeli, come il martirio di Stefano e le varie persecuzioni, alla luce dello Spirito apparivano come indicazioni per continuare l’opera di evangelizzazione: bloccati da una parte, i discepoli testimoniavano la vita nuova in Cristo da un’altra parte… e così il cristianesimo si diffondeva rapidamente. Gli stessi storici restano stupiti per il fatto che da un piccolo numero di persone (i dodici apostoli e i loro collaboratori, senza cultura e mezzi di sostegno, senza un progetto precostituito), in pochi decenni hanno suscitato un movimento di vita nuova tanto diffuso e nello stesso tempo tanto unitario. Infatti i membri di ciascuna comunità locale si sentivano e si manifestavano fratelli di tutte le altre comunità. Le singole Chiese erano un’unica Chiesa. (Lettere apostoliche).

CIRCOSTANZE FAVOREVOLI E AVVERSE

A trent’anni circa dalla morte-resurrezione del Signore, l’intero Mediterraneo in molti suoi porti è raggiunto dalla predicazione cristiana e nella maggior parte delle grandi città Il Vangelo è annunziato e sorgono gruppi di fedeli che si riconoscono come Chiesa. Oltre all’azione dello Spirito Santo, come Luca ci ha sottolineato, diversi fattori hanno favorito questo “miracolo”: Tutto il mondo Mediterraneo è diventato romano; l’impero è consolidato e ingrandito; la pace è stabile; una formidabile rete stradale favorisce le comunicazioni tra Roma, la Grecia, l’Asia Minore… i Missionari viaggianti del Vangelo possono andare senza paura dei pericoli per mare e per terra.

All’unità geopolitica aggiungiamo quella amministrativa: governatori, espressione del potere centrale dell’Imperatore, attenti però a rispettare e valorizzare le istituzioni locali e quella culturale: l’ellenismo con la lingua comune (Koinè), diffusa in tutto l’impero, permetteva a tutti, soprattutto nelle grandi città, di capire e farsi capire.

Un’altra caratteristica che ha favorito la rapida espansione cristiana è data dalla crisi religiosa in atto nel mondo greco-romano. La religione classica è diventata un ritualismo vuoto. La mescolanza di vari culti – sincretismo – porta molti a cercare la risposta alle proprie attese in un piano più intimo e profondo. Anche le religioni misteriche provenienti dall’oriente prendono rilievo… Molti animi quindi erano aperti ad accogliere il messaggio di liberazione e di salvezza predicato da Gesù e diffuso dai suoi apostoli.

Naturalmente, insieme alle situazioni che hanno favorito una rapida espansione, il messaggio cristiano ha trovato seri ostacoli con dimensioni drammatiche. Il primo ostacolo è stato il giudaismo: il primo ambiente della predicazione apostolica è stato anche il primo avversario per la chiusura di mente e di cuore di fronte all’universalismo della proposta cristiana.

Il secondo ostacolo è stato il paganesimo con le sue chiusure stagne tra le caste, le razze, le classi sociali, con l’inferiorità della donna, la schiavitù…

Le alte classi sociali, i cittadini, molto difficilmente si convertiranno al cristianesimo: non vogliono perdere i loro privilegi. Invece le classi più umili: gli schiavi, i poveri, gli emarginati accoglieranno con gioia il messaggio evangelico. Certamente l’adesione a Gesù Cristo, unico Signore per i credenti, porterà al rifiuto del culto della Dea Roma e dell’imperatore (culto che veniva interpretato come segno di lealtà civica). Questo attirerà sui cristiani il sospetto di ateismo, di ribellione, li esporrà a ogni calunnia e metterà le basi per le grandi persecuzioni.

Proprio in questo contesto, per mezzo della voce degli apostoli e della testimonianza di ogni fedele, la proposta di vita cristiana si indirizza a tutti, piccoli e grandi, giudei e pagani, uomini e donne, schiavi e liberi, ricchi e poveri. Inizierà così una vera rivoluzione nelle anime e, a poco a poco, nei costumi e nelle istituzioni.

(dgc 2026)