12 febbraio 2026 – I Giornata Eucaristica
don Giuseppe Colombo
EUCARISTIA IN AZIONE
i verbi dell’eucaristia
CELEBRIAMO L’EUCARISTIA
42Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. 43Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. 44Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; 45chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. 46Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, 47lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo.
(Atti 2, 42-47)
Proposta di riflessione
PREGHIERA EUCARISTICA I
In questo sacrificio, o Padre, noi tuoi ministri e il tuo popolo santo celebriamo il memoriale della beata passione, della risurrezione dai morti e della gloriosa ascensione al cielo del Cristo tuo Figlio e nostro Signore;
e offriamo alla tua maestà divina, tra i doni che ci hai dato, la vittima pura, santa e immacolata, il pane santo della vita eterna e il calice dell’eterna salvezza.
PREGHIERA EUCARISTICA II
Celebrando il memoriale del tuo Figlio, morto per la nostra salvezza, nell’attesa della sua venuta ti offriamo, Padre, in rendimento di grazie questo sacrificio vivo e santo.
“Annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua Resurrezione, nell’attesa della tua venuta”
La Chiesa, ministri e fedeli, nell’Eucaristia celebra il memoriale di Gesù, morto e risorto per la nostra salvezza. Vuol dire che non è solo ricordare un evento passato che non ci riguarda. Neppure è ripetere il passato (Gesù non muore ancora tutte le volte che si fa la Messa). Come il compleanno: non si nasce ogni anno, ma ogni anno si rinnova la consapevolezza che, se ci siamo, è perché siamo nati: da qui il bisogno di fare festa.
Celebrare l’Eucaristia significa che è l’evento che si rende presente a noi oggi nel gesto simbolico dello spezzare il pane, come è stato per gli Apostoli nell’ultima Cena, e nella realtà della Crocefissione, Morte e Resurrezione di nostro Signore, quando Gesù ha dato il suo corpo e il suo sangue, la sua umanità per la nostra salvezza.
La fede ci rende consapevoli che noi facciamo parte di quello che celebriamo, siamo dentro una vita immensa che ci precede, ci accompagna, ci porta a compimento: crediamo che avviene un incontro reale con Gesù, perché Egli è vivo, è risorto, è l’eterno presente. MISTERO DELLA FEDE
Il Memoriale ci dispone a RENDERE GRAZIE (è il significato di “Eucaristia”) a DARE GLORIA e a DARE ASCOLTO a Dio, Padre, Figlio, Spirito Santo.