Percorso biblico con l’Apocalisse
RIVELAZIONE DEL FINE DI TUTTO
11 – PUNIZIONE DI SATANA E DEI SUOI SEGUACI
Capitolo 20
capitolo 20
1Poi vidi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell’Abisso e una grande catena in mano. 2Afferrò il drago, il serpente antico – cioè il diavolo, Satana – e lo incatenò per mille anni; 3lo gettò nell’Abisso, chiuse e vi pose il sigillo, affinché non potesse più sedurre le nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo questi, dovrà essere sciolto per un po’ di tempo. 4Poi vidi alcuni troni, e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e di quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua, né avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni; 5gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. 6Beati e santi quelli che prendono parte alla prima risurrezione! Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui quei mille anni.
7Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere 8e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, cioè Gog e Magog, e radunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. 9Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d’assedio l’accampamento dei santi e la città amata. Ma un fuoco dal cielo discese e li divorò. 10E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.
11Vidi poi un grande trono bianco e Colui che sedeva su di esso. dalla sua presenza erano scomparsi il la terra e il cielo, e il loro posto non si trovò più. 12Poi vidi i morti, grandi e piccoli, ritti davanti al trono. Furono aperti dei libri. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati in base a ciò che era scritto in quei libri, ciascuno secondo le sue opere. 13Il mare restituì i morti che esso custodiva , e anche la morte e gli inferi restituirono i morti da loro custoditi, e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere. 14Poi la morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco. 15E chi non era scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco.
***************
Il drago è incatenato per mille anni nell’Abisso, la dimora delle potenze del male (cf. 9, 2). Ributtato sulla terra egli aveva iniziato la persecuzione (c. 12), ed eccolo ora ridotto all’impotenza per una lunga durata. Con la caduta di Roma e la fine delle persecuzioni, l’autore vede aprirsi una nuova era, della quale finora non ha mai parlato, un’era di pace, sia pure non definitiva. Le nazioni pagane cesseranno di essere per la Chiesa soltanto dei nemici sotto l’influsso di satana.
Il regno dei martiri. Ritorno e perdizione di satana.
Prima che arrivi il trionfo finale, il grande giudizio che si ritiene debba chiudere la storia, il male scatena un ultimo e terribile assalto contro la Chiesa, come lo tratteggia Ezechiele (cc. 38-39) e come lo prevede anche S. Paolo (2 Tessalonicesi 2). Allora si compirà la profezia di Genesi (3, 15) che indicava la linea profonda del dramma della storia e della sua fine: l’annientamento del serpente, personificazione del male.
Questo testo è servito di base a tutte le interpretazioni «millenariste», che attendono l’avvento di un regno politico di Cristo sulla terra. Si deve immaginare almeno un primo compimento terrestre del regno di Dio, prima della trasformazione finale ed eterna? No di certo: l’autore non parla di un ritorno del Cristo, nelle condizioni terrene; egli vuole soprattutto affermare che coloro che sono morti nella condizione di testimoni di Gesù, non sono separati da Lui mentre attendono la risurrezione totale (vv. 11-13); vuole inoltre suggerire l’idea che, fin d’ora, il credente ha libero accesso all’albero della vita, al paradiso — del quale la cifra mille potrebbe forse essere un simbolo — e, quindi, partecipa alla comunione con Dio. In ogni caso, il regno di mille anni è una rappresentazione simbolica, e ciò impedisce qualunque interpretazione letterale. Tutt’al più esso disegna una durata e una vita della Chiesa oltre le persecuzioni… Ma non bisogna, poi, dimenticare che, per Dio, mille anni sono come un giorno (Salmo 89, 4)!
Risurrezione e giudizio. Una grandiosa sequenza finale. Come in Daniele (12, 1-7) in Matteo (25, 31-36), tutti gli uomini compaiono davanti al tribunale di Dio e vengono giudicati in base alle scelte che ciascuno ha fatto durante la vita. Tutto è manifesto agli occhi del Signore: questa è l’idea espressa dal simbolo dei libri (cfr. Daniele 7, 10). Un nuovo libro è aperto, quello della vita: esso contiene i nomi di coloro che hanno optato risolutamente per Cristo di fronte all’idolatria, e sono destinati alla gloria.
Per chi sa ciò che rappresentano nella Bibbia gli inferi, abitazione della morte e potenza personificata della morte stessa, il v. 14 annuncia la fine dell’angoscia e della paura, che gravano su tutta la storia. La seconda morte, nella quale la morte stessa viene inghiottita, è il fallimento definitivo, la condanna dalla quale nessuna risurrezione potrà più strappare (2, 11; 20, 6;24; 8).
***************
PREGARE
Fare proprio l’anelito di tutto il creato che venga il Regno di Dio.
Offrire la propria disponibilità a Dio che opera nella storia.
Aprirsi sempre più alla sorgente della Vita
Molto più che “dire le preghiere”
Vivere la Comunione con Dio
Credere, Sperare, Amare
Ascoltare, Confessare, Affidare
Lodare, Ringraziare, Ammirare
PREGHIAMO INSIEME
Signore Gesù, mandato dal Padre tra noi, perché fossimo liberati dal buio del non senso e dal peso del peccato, donaci di credere che in te anche noi siamo chiamati a partecipare in eterno alla gloria del Padre, fonte e pienezza della vita. Lo Spirito Santo rinnovi in noi ogni giorno la gioia di essere figli di Dio, capaci di rendere presente già ora e qui sulla terra la comunione con tutti i santi. Lo chiediamo a Te che vivi e regni con il Padre nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. AMEN. (dgc25)
