Percorso biblico con l’Apocalisse
RIVELAZIONE DEL FINE DI TUTTO
13 – IL FIUME DI VITA ETERNA MARANATHÁ – AMEN
Capitolo 22 – Fine delle Scritture
capitolo 22
1E mi mostrò poi un fiume d’acqua viva, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello. 2In mezzo alla piazza della città, e da una parte e dall’altra del fiume, si trova un albero di vita che dà frutti dodici volte all’anno, portando frutto ogni mese; le foglie dell’albero servono a guarire le nazioni.
3E non vi sarà più maledizione.
Nella città vi sarà il trono di Dio e dell’Agnello:
i suoi servi lo adoreranno;
4vedranno il suo volto
e porteranno il suo nome sulla fronte.
5Non vi sarà più notte,
e non avranno più bisogno
di luce di lampada né di luce di sole,
perché il Signore Dio li illuminerà.
E regneranno nei secoli dei secoli.
6E mi disse: “Queste parole sono certe e vere. Il Signore, il Dio che ispira i profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servi le cose che devono accadere tra breve. 7Ecco, io vengo presto. Beato chi custodisce le parole profetiche di questo libro”.
8Sono io, Giovanni, che ho visto e udito queste cose. E quando le ebbi udite e viste, mi prostrai in adorazione ai piedi dell’angelo che me le mostrava. 9Ma egli mi disse: “Guàrdati bene dal farlo! Io sono servo, con te e con i tuoi fratelli, i profeti, e con coloro che custodiscono le parole di questo libro. È Dio che devi adorare”.
10E aggiunse: “Non mettere sotto sigillo le parole della profezia di questo libro, perché il tempo è vicino. 11Il malvagio continui pure a essere malvagio e l’impuro a essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora.
12Ecco, io vengo presto e ho con me il mio salario per rendere a ciascuno secondo le sue opere. 13Io sono l’Alfa e l’Omèga, il Primo e l’Ultimo, il Principio e la Fine. 14Beati coloro che lavano le loro vesti per avere diritto all’albero della vita e, attraverso le porte, entrare nella città. 15Fuori i cani, i maghi, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna!
16Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice e la stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino”.
17Lo Spirito e la sposa dicono: “Vieni!”. E chi ascolta, ripeta: “Vieni!”. Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda gratuitamente l’acqua della vita.
18A chiunque ascolta le parole della profezia di questo libro io dichiaro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; 19e se qualcuno toglierà qualcosa dalle parole di questo libro profetico, Dio lo priverà dell’albero della vita e della città santa, descritti in questo libro.
20Colui che attesta queste cose dice: “Sì, vengo presto!”. Amen. Vieni, Signore Gesù. 21La grazia del Signore Gesù sia con tutti.
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Il faticoso “mestiere di vivere” ci ha portato a cercare nella Sacra Scrittura l’eco delle nostre domande sulla vita, sul mondo, sulla storia per confrontare le nostre eventuali risposte, che risentono inevitabilmente della cultura in cui siamo inseriti, con quelle di una storia singolare che ha visto come protagonisti, con il Signore Dio, prima il popolo d’Israele e poi il popolo di Dio della Chiesa
“IN PRINCIPIO DIO”: Le prime parole della Bibbia esprimono il risultato di una ricerca millenaria da parte di esseri umani come noi, per capire l’origine di tutto: chi è l’uomo (l’Umanità) nell’universo, da dove viene, qual è il suo posto nella realtà creata, qual è il suo destino.
Ciascuno di noi e tutte le creature veniamo da una presenza misteriosa ma reale, che creatura non è ma che è sorgente di tutto ciò che esiste (perché dal nulla non viene nulla). Nella visione biblica il concetto di “Alleanza” è fondamentale tra Dio e Israele è stabilito un patto di fedeltà… Però Dio lo mantiene, l’uomo no! Dopo aver meditato sulle origini di tutto il creato e particolarmente dell’umanità con le sue contraddizioni (il peccato), ci siamo immersi nella “RIVELAZIONE” del senso e del “fine” dell’esistenza dell’umanità, con la lettura del libro dell’Apocalisse. La sorpresa fin dall’inizio è stata quella di scoprire che la Rivelazione riguarda non la fine del mondo, immaginata in modo catastrofico, ma la comprensione di tutta la storia della salvezza attraverso la testimonianza della Bibbia e in particolare del Signore Gesù, per arrivare alla partecipazione e alla condivisione della gloria di Dio grazie alla vittoria dell’Agnello (Gesù Risorto) sul diavolo e i suoi seguaci
L’Apocalisse è uno scritto con molti simbolismi. Ha la caratteristica di una solenne liturgia celeste, che dà gloria a Dio e all’Agnello e nello stesso tempo offre incoraggiamento e sostegno alla Chiesa che attraversa momenti di crisi all’interno e persecuzioni dall’esterno.
Proprio nell’ultimo capitolo sono presenti tanti riferimenti alla Liturgia, a cominciare dal fiume di acqua viva e dall’albero della vita, che rimandano ai sacramenti; inoltre, si parla di adorazione e di contemplazione del volto di Dio e dell’Agnello; del libro con le parole profetiche… infine c’è il dialogo conclusivo con un pressante desiderio espresso dallo Spirito, dalla Sposa e da tutti i fedeli (Vieni, vieni, Signore Gesù”) cui risponde con sicurezza il Signore: “Sì, vengo presto”. E l’ultima parola dell’Apocalisse e di tutta la Scrittura è “AMEN”, che esprime la piena adesione al progetto di Dio e l’accettazione incondizionata della sua “Rivelazione”, che attraversa le criticità della storia e rimane salvezza certa.
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PREGARE
Amare con il cuore del Padre, obbedire con il Figlio, nello Spirito Santo
Contemplare con stupore l’Amore di Dio che si dona alle creature
Fare proprio l’anelito di tutto il creato che venga il Regno di Dio.
Offrire la propria disponibilità a Dio che opera nella storia.
Aprirsi sempre più alla sorgente della Vita
Molto più che “dire le preghiere”
Vivere la Comunione con Dio
Credere, Sperare, Amare
Ascoltare, Confessare, Affidare
Lodare, Ringraziare, Ammirare
PREGHIAMO INSIEME
Signore Gesù, ti ringraziamo perché ci hai chiamato a partecipare alla scoperta del segreto della nostra vita e dell’intera storia con la lettura del libro dell’Apocalisse. Tu sempre sei il centro di tutta l’opera della salvezza, a nostro favore, secondo il volere del Padre fin da prima della creazione dell’universo. Tu sempre sei con noi in cammino verso la piena realizzazione della comunione con Dio. Con lo Spirito Santo, con la Chiesa tua sposa, con l’umanità intera ti affidiamo il nostro desiderio che si compia presto il Regno di Dio: “Vieni, vieni, Signore Gesù”. E Tu ci assicuri: “Sì, vengo presto”. MARANATHÁ, AMEN! (dgc25)
