“In ogni comunità deve essere offerta una proposta di momenti condivisi di preghiera, secondo le tradizioni locali e secondo le opportunità presenti”.

(Lettera Pastorale – CRESCE lungo il cammino il suo vigore – Arcivescovo M. Delpini)

IN CAMMINO VERSO IL SERVIZIO ALLA COMUNITA’

Il Guppo parrocchiale “San Satiro” si è costituito nel 2011 per volontà di persone che si sono ispirate alla vocazione di Satiro, il quale dedicò la sua vita al servizio della diocesi di Milano durante il periodo in cui il fratello Ambrogio era vescovo.
I membri di questo gruppo si mettono al servizio della parrocchia e della comunità di fedeli. L’umile servizio di Satiro era finalizzato a sgravare il fratello dalle incombenze pratiche di amministrazione e organizzazione degli eventi della diocesi.
Per questo, oggi S. Satiro è ricordato come il patrono dei sagrestani.

Dal Catechismo: “Tutti i momenti sono indicati per la preghiera, ma la Chiesa propone ai fedeli ritmi destinati ad alimentare la preghiera comu- ne, preghiere del mattino e della sera, prima e dopo i pasti; liturgia delle Ore; Eucarestia domenicale, santo Rosario, feste dell’anno liturgico”.

CHI E’ IL MEMBRO DEL GRUPPO SAN SATIRO?

In piena sintonia con il parroco e il vicario, le persone del Gruppo sono dedite all’organizzazione pratica delle cerimonie più importanti dell’anno pastorale, organizzano l’ordine in Chiesa negli eventi straordinari al fine di favorirne la piena armonia con la liturgia; preparano e partecipano alle processioni per garantire le condizioni di raccoglimento ideali per la pre- ghiera durante il cammino presso le vie del paese. Conservano e manten- gono in buono stato tutti gli oggetti di culto che servono come segni esteriori della nostra fede.
Collaborano con il sagrestano negli allestimenti di oggetti e paramenti sacri in chiesa nei periodi forti dell’anno (Avvento e Quaresima).
In particolare, organizzano, in collaborazione con il Gruppo Folkloristico, la Festa del Santuario di Santa Maria nascente che si svolge in settembre con distinte celebrazioni eucaristiche e con la tradizionale “Asta benefica” finalizzata a raccogliere fondi per la Parrocchia.
Ogni cinque anni si adopera per la processione con la statua della Madon- na custodita nel Santuario. E’ un servizio semplice, puntuale e accurato nei confronti dei sacerdoti e dei fedeli della comunità che non può prescindere dalla fede e dalla preghiera. Per questo la persona che si dedica a questo servizio deve ispirare le sue azioni a Gesù che è l’esempio più alto di comunione fraterna e di umiltà.

… VERSO LA SANTITA’

Prego tuttavia che non intendiamo il silenzio orante come un’evasione che nega il mondo intorno a noi. Il “pellegrino russo”, che camminava in preghiera continua, racconta che quella preghiera non lo separava dalla realtà esterna: «Se mi capitava di incontrare qualcuno, tutte quelle persone senza distinzione mi parevano altrettanto amabili che se fossero state della mia famiglia. […] Non solo sentivo questa luce dentro la mia anima, ma anche il mondo esterno mi appariva bellissimo e incantevole».[115]

(Papa Francesco – Gaudete et Exsultate)