L’incontro, l’ascolto, la condivisione permettono di valorizzare lo specifico di ciascuno. (…) Chi spera nel Signore non ha motivo di dubitare, perché il Signore c’è e ascolta! E il suo ascolto, la sua attenzione, la sua cura sono benedizione!

(Lettera Pastorale – CRESCE lungo il cammino il suo vigore – Arcivescovo M. Delpini)

IN CAMMINO VERSO LA PERSONA

Il Gruppo Mani Aperte nasce nel 1992 in ambito oratoriano da un grup- po di giovani che decidono di mettere a disposizione parte del loro tem- po per farsi prossimi nei confronti di persone con disabilità. Tutto inizia grazie alla sollecitazione del parroco, che, durante le benedizioni natali- zie, aveva incontrato alcune famiglie con persone disabili di età diverse, ma soprattutto giovani che, proprio in quegli anni, si erano trasferiti ad Arconate e sembrava una buona idea quella di creare un gruppo che po- tesse accogliere questi ragazzi, trscorrendo con loro il tempo libero e poter supportare i loro familiari nei momenti di necessità.
Inizia con tanto entusiasmo e anche qualche timore l’attività di questo gruppo; gli incontri si tengono ogni due settimane: Laboratori creativi, spettacoli teatrali, feste, momenti di svago, ma anche di preghiera offro- no l’occasione per stare insieme, creare e rafforzare nuovi legami.
Abbiamo cercato di valorizzare le capacità di ciascuno e di fare esperienze diverse per soddisfare le passioni che ognuno ha, di curare la persona in tutta la sua interezza anche attraverso momenti di spiritualità guidati dai sacerdoti che si sono susseguiti nella nostra parrocchia. Quest’esperienza ha permesso ad ognuno di arricchirsi interiormente, assaporando chi la gioia di donare, chi la gioia di essere amato. In questi anni abbiamo cercato di integrare i nostri ragazzi nella vita della comunità cristiana e anche negli eventi della comunità civile. Sono nate tante belle relazioni e collaborazioni con altre realtà associative. Siamo cresciuti insieme a loro, siamo diventati amici condividendo gioie e dolori.
Ci piacerebbe che altri giovani possano scoprire la bellezza di uscire da sé per entrare in relazione con persone che ci insegnano che ciascuno ha delle difficoltà, ma che insieme è più facile superarle.

CHI E’ L’AMICO DEL GRUPPO MANI APERTE

Dal Catechismo: “Insieme alla chiamata personale alla beatitudine, l’uomo ha la dimensione sociale come componente essenziale della sua natura e della sua vocazione. Infatti: tutti gli uomini sono chiamati ad un medesi- mo fine, Dio stesso: esiste una certa somiglianza tra la comunione delle Persone divine e la fraternità che gli uomini devono instaurare tra loro nella verità e nella carità; l’amore del prossimo è inseparabile dall’amore per Dio”.

L’amico è una persona che sa stare accanto, che sa accogliere ma anche farsi accogliere e condividere.
Don Carlo Gnocchi, che ha fatto della sua vita un dono nei confronti dei suoi mutilatini, scriveva: “Altri potrà servirli meglio ch’io non abbia saputo e potuto fare, nessun altro, forse, amarli più ch’io abbia fatto”, insegnandoci che ciò che ci deve dare la forza di mettersi al servizio degli altri è l’amore che non si dimostra con azioni spettacolari, ma donando se stessi, perché abbiamo bisogno gli uni degli altri.
Crediamo che la comunità parrocchiale, attraverso la nostra presenza, abbia imparato ad abbattere un po’ le barriere “mentali” che ancora oggi esistono verso le persone con disabilità. Come già detto, avremmo bisogno di nuovi “amici” che condividano questa forma di amore verso le persone più fragili

(Lettera Pastorale – CRESCE lungo il cammino il suo vigore – Arcivescovo M. Delpini)

… IN CAMMINO VERSO LA SANTITA’

La preghiera è preziosa se alimenta una donazione quotidiana d’amore. Il nostro culto è gradito a Dio quando vi portiamo i propositi di vivere con generosità e quando lasciamo che il dono di Dio che in esso riceviamo si manifesti nella dedizione ai fratelli.”

(Papa Francesco – Gaudete et Exsultate )