La consapevolezza del nostro debito per la gente di questo tempo chiede di conti- nuare il servizio alla buona notizia di Gesù, unico nome in cui c’è salvezza. Le nostre comunità, le associazioni, i movimenti hanno creato molte occasioni per incontrare fratelli e sorelle e condividere la speranza e la proposta di vita buona che riceviamo dalla proposta di Gesù. Devono essere curati gli incontri con coloro che si accostano alla comunità cristiana per chiedere i sacramenti, con i genitori dei ragazzi dell’iniziazione cristiana (…) perché non abbiano il carattere noioso di “adempimento”, ma siano occasioni per far intravedere l’attrattiva del Signore che ha dato la vita per tutti”.

IN CAMMINO VERSO GESU’ PAROLA VIVENTE

Gli incontri di catechismo dell’iniziazione cristiana, che comprende le classi dalla II alla V elementare si tengono per tutti con cadenza settima- nale il sabato mattina in orari distinti. Tutti i gruppi, riuniti in Oratorio o in Santuario o in Chiesa, pregano in- sieme ai catechisti e guidati dal Sacerdote. A seguire i ragazzi vengono suddivisi nei vari gruppi e, con il loro catechista, iniziano l’incontro. La catechesi dei più piccoli si caratterizza come formazione alla fede e alla conoscenza di Gesù, attraverso il Vangelo, non solo nell’ottica dell’insegnamento, ma anche e soprattutto nella dimensione di avvicinamento alla vita cristiana. La proposta pedagogica della Diocesi consente di coinvolgere maggior- mente i ragazzi nella costruzione dell’incontro anche attraverso attività ludiche per conferire più dinamicità e suscitare maggiore attrazione verso gli argomenti trattati. L’insegnamento tramite il gioco e i laboratori è sicuramente positivo perché favorisce una partecipazione attiva e rende più piacevole l’incontro, tuttavia in tutte le fasce di età prese in conside- razione rimane centrale la Parola di Dio.

L’impostazione degli incontri di catechismo è quella suggerita dalla Dio- cesi e, grazie all’utilizzo dei nuovi testi, tali incontri favoriscono una proiezione verso il futuro, sia come metodologia sia per il coinvolgimen- to dei genitori.
Durante l’anno catechistico, infatti, vengono programmati degli incontri per i genitori, così da renderli partecipi del cammino formativo di fede dei propri figli.
Tra i punti di forza del cammino vi è senz’altro l’ambiente (Oratorio), che risulta adeguato a favorire l’incontro gioioso dei ragazzi; le aule sono pulite, colorate ed accoglienti.

CHI E’ IL CATECHISTA PER L’INIZIAZIONE CRISTIANA


Dal Catechismo: “Nella catechesi è Cristo, Verbo incarnato e Figlio di Dio, che viene insegnato, e tutto il resto lo è in riferimento a lui; solo Cristo insegna, mentre ogni altro lo fa nella misura in cui è il suo portavoce, consentendo a Cristo di insegnare per bocca sua. Ogni catechista dovreb- be poter applicare a se stesso la misteriosa Parola di Gesù: ”La mia dottri- na non è mia, ma di colui che mi ha mandato”.

I catechisti, tutti persone che svolgono con passione questo compito a loro affidato, sono mamme, papà e giovani che con spirito di servizio si propongono con lo scopo di far conoscere Gesù.
Si auspica che la partecipazione attiva dei genitori durante il cammino dei figli rinvigorisca la loro fede fino ad intraprendere il servizio di catechista come dono alla comunità.
Non mancano le fatiche in questa missione che chiede perseveranza, pa- zienza e capacità organizzative mirate a servire con gioia le persone più vivaci della comunità.
A inizio anno i catechisti partecipano ad incontri formativi proposti dal Decanato e dalla Diocesi, si sente comunque il bisogno di motivare mag- giormente i catechisti attraverso momenti di confronto, di preghiera e di meditazione per alimentare i propri doni e talenti a favore dei ragazzi.

… VERSO LA SANTITA  

Ognuno per la sua via», dice il Concilio. Dunque, non è il caso di scoraggiarsi quando si contemplano modelli di santità che appaiono irraggiungibili. Ci sono testimonianze che sono utili per stimolarci e motivarci, ma non perché cerchiamo di copiarle, in quanto ciò potrebbe perfino allontanarci dalla via unica e specifica che il Signore ha in serbo per noi. Quello che conta è che ciascun credente discerna la propria strada e faccia emergere il meglio di sé, quanto di così personale Dio ha posto in lui (cfr 1 Cor 12,7) e non che si esaurisca cercando di imitare qualcosa che non è stato pensato per lui”.

(Papa Francesco – Gaudete et Exsultate)