CARITAS DECANATO DI CASTANO PRIMO

CARITAS

DECANATO DI CASTANO PRIMO

 

“Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano

e uno di voi dice a loro: “Andate in pace, riscaldatevi e saziatevi”,

ma non da’ loro il necessario per il corpo, che giova?”

Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa”.

 

 

CHE POSSIAMO FARE NOI PER I PROFUGHI?

 Caritas ambrosiana, rispondendo all’appello di Papa Francesco e del nostro Arcivescovo, chiede di porre fine ad accoglienze massicce e concentrate di profughi che, oltre ad avere il carattere della provvisorietà, mancano di quel minimo di calore e di umanità che la loro situazione richiede.A questo scopo ritiene che i grandi numeri (100, come a Magenta, o 350 come potrebbero a breve essere inviati a Legnano…) siano umanamente ingestibili e propone invece delle accoglienze diffuse di piccoli nuclei sparsi nelle nostre comunità.

Caritas ambrosiana chiede che nelle nostre parrocchie si cerchino appartamenti liberi e dotati di regolare agibilità da mettere a disposizione per questo tipo di accoglienze.Il tempo massimo previsto perché giungano a termine le procedure per ottenere uno status di protezione internazionale (rifugiato, protezione sussidiaria, protezione umanitaria) è stimato in 24 mesi. L’accoglienza è riservata a chi è già stato identificato e ha già richiesto asilo.A chi mette a disposizione un appartamento potranno essere rimborsate le spese, documentate, delle utenze di luce, gas, acqua.L’appartamento viene invece concesso in comodato d’uso, cioè gratuitamente, alla cooperativa responsabile del progetto la quale si raccorda con la Prefettura di MilanoResta ferma la possibilità di dichiarare una diversa disponibilità di tempo o di interrompere anticipatamente l’accoglienza qualora emergessero esigenze particolari.

 Caritas ambrosiana precisa che gestore dell’accoglienza e responsabile per gli aspetti burocratici/amministrativi sarà una delle Cooperative sociali del sistema “Caritas Ambrosiana” che hanno esperienza pluriennale nell’accoglienza migranti e già gestiscono centri e appartamenti utilizzati a questo scopo.Alle parrocchie viene chiesto di stimolare la creazione di una rete di relazioni informali (di vicinato) attraverso un gruppo di volontari, nonché l’inserimento volontario dei profughi accolti nelle attività parrocchiali (es. pulizia dell’oratorio o di altri spazi parrocchiali, ecc.).

 Come Caritas Decanale

invitiamo coloro che volessero mettere a disposizione un loro appartamento a segnalarlo al proprio parroco.

 Come Caritas Decanale

proponiamo ai nostri Consigli pastorali e alle nostre Commissioni economiche parrocchiali di valutare seriamente anche la possibilità che sia la comunità parrocchiale stessa a sostenere, per 24 mesi, l’affitto di un appartamento per l’accoglienza dei profughi